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tutti i rumori del mondo
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silvieta







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silvieta is offline 






MessaggioInviato: Gio Feb 12, 2009 2:27 pm    Oggetto:  tutti i rumori del mondo
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In tanti mi hanno parlato di questo film…Finalmente ieri sera sono riuscita a vederlo e vorrei condividerlo con voi. “Tutti i rumori del mondo” è un film per la tv liberamente ispirato al libro “Il mondo delle cose senza nome” di Daniela Rossi e che è andato in onda anni fa in prima serata su Raiuno. Prodotto da Rai Fiction e da Fulvio e Paola Lucisano per la Italian International Film, il tv movie vede Elena Sofia Ricci nel ruolo della protagonista Elena Casati.
Con lei nel cast Stefano Pesce che interpreta il suo compagno Stefano, i gemelli Matteo e Leonardo Frontoni e Gianluca Grecchi (tutti e tre interpreti in diverse età di Alessandro, il figlio di Elena). E poi ancora: Gioele Dix, Luigi Diberti, Anita Zagaria, Barbara Enrichi, Giancarlo Previati, Gianni Bisacca, Roberto Mantovani e Andrea Lolli.
La storia racconta la vicenda dell'imprenditrice Elena Casati. Elena ha una vita perfetta. È una giovane manager in carriera che dirige con energia e competenza un'azienda leader del Made in Italy, ereditata dal padre Giulio.
Ha un compagno, Stefano, clarinettista jazz, che la ama e farebbe qualsiasi cosa per lei. Ma ad Elena tutto questo non basta. Vuole qualcosa di più, vuole il naturale coronamento della sua vita di donna, un figlio e il film inizia proprio con i festeggiamenti del capodanno di Elena con il pancione, serena, felice perché il giusto coronamento stava finalmente per arrivare.
Alessandro nasce poco dopo. Nei primi mesi è un bambino tranquillo, con un carattere solitario e indipendente. Elena ne è orgogliosa. Lo porta spesso dal padre, come un regalo,come a volergli dimostrare di “aver fatto” un’altra cosa perfetta,forse la migliore. Lei è figlia unica, e ha rinunciato senza saperlo a molte cose di sé e della sua natura per assomigliare a quel figlio maschio che il padre non ha avuto. Cosi, quasi per un senso di colpa inconscio si convince di avere ulteriormente reso felice suo padre. Ma il bambino non è come lei ha sempre desiderato e creduto. È nato con una gravissima ipoacusia. Quando Elena lo scopre, quella che lei considera un'imperfezione del figlio arriva come una bomba a far esplodere tutta la sua vita, che viene letteralmente stravolta…A questo punto il film mostra una realtà forte e la mostra in tutta la sua durezza.
La scoperta della sordità del figlio crea, ovviamente, parecchie tensioni e sconvolge la vita perfetta di Elena...i problemi con Stefano, che prova in tutti i modi a farla ragionare, ma lei soffre immensamente perché pensa di aver fatto qualcosa di “guasto”.
La sua prima reazione è vedere Alessandro,un dolcissimo e bellissimo bimbo, come un oggetto difettoso da dover riparare cosi consulterà un medico,con un unico obiettivo: Curare suo figlio e renderlo uguale agli altri.
Perciò accoglie la diagnosi frettolosa di uno specialista senza scrupoli, che suggerisce un difficile intervento di impianto cocleare.
Stefano non è d'accordo, vorrebbe riflettere, confrontare più pareri, ma alla fine come sempre la asseconda.
Al momento dell'intervento sembra crearsi finalmente un legame reale tra madre e figlio,un legame che aiuterà Elena a percepire il mondo in maniera diversa. Gli occhi di Alessandro sembrano chiederle di portarlo via, e lei obbedisce. Fugge dalla clinica e da Stefano. Si rifugia con Alessandro a Viareggio, nella casa di famiglia dove ha passato i momenti più felici della sua vita.
Ha bisogno di star sola, di capire, di ritrovare i pezzi della sua vita che le sono sfuggiti. Lì ritrova anche l'amica d'infanzia Bianca, una fotografa sempre in giro per il mondo.
Il rapporto con Stefano va lentamente alla deriva. Lui prova a recuperarlo, ma Elena è troppo lontana mentalmente e sentimentalmente. Egoisticamente pensa di dover affrontare tutto da sola. E quando cambierà idea Stefano non ci sarà più.
Riprende così da sola l'inutile pellegrinaggio tra i tanti e differenti pareri scientifici.
Fino ad incontrare un ingegnere, geniale e scorbutico, costruttore di protesi acustiche, che vive arroccato in un paesino sulle Alpi Apuane. All'inizio è scontro tra due personalità forti e ripiegate sui propri traumi, che si trasforma ben presto in attrazione fatale.
Sarà l'ingegnere ad aprirle gli occhi sulla realtà scomoda della sordità di Alessandro.
Elena dovrà imparare a conviverci, e solo allora scoprirà che i difetti e le imperfezioni sono la parte più vera di ognuno di noi.
L'ingegnere le aprirà gli occhi sul suo essere chiusa ai sentimenti: è lei, infatti, quella che davvero non "sente". È lei che, negli anni, è diventata sorda, incapace di aprirsi all'ascolto degli altri. A parer mio è uno dei momenti più forti e belli del film… un momento significativo in cui Elena capisce molte cose e riesce finalmente a dirle al padre.
Riesce finalmente a dirgli la verità non solo su Alessandro, ma anche su se stessa: e solo così, attraverso il loro primo, vero scontro, padre e figlia riescono a ritrovarsi e ad abbracciarsi. Ma l'abbraccio dura poco. Suo padre se ne va con un infarto improvviso e imprevisto. Elena rimane sola. Lei e Alessandro. Insieme dovranno farcela.
Alessandro cresce ed è grazie a lui e alle sue piccole imperfezioni che Elena scopre di essere sempre stata sorda a 'tutti i rumori del mondo' , a quelli delle persone che la circondano e a quelli delle piccole cose imperfette che rendono la vita bella e normale e cosi imparerà a godere di tutti i piccoli rumori, quelli del mare, ma soprattutto gli insegnerà ad ascoltare gli altri e se stessa.
"Avevo paura di non restituire l'intensità del libro - ha dichiarato Elena Sofia Ricci nella conferenza stampa di presentazione - pur non avendo avuto il dramma di un figlio sordo, conosco le paure di una madre". Questa esperienza è stata per lei un'occasione unica: "Il mio personaggio mira all'eccellenza e di fronte all'imperfezione del figlio, impara ad ascoltarsi, e ad apprezzare i limiti che una persona normale può avere".
Per un regista non è un film facile. Non si può definire né un film d'azione, né un giallo è neppure una commedia...è una storia piccola, intima.
È il percorso faticoso di una donna, che grazie alla sordità di suo figlio, imparerà a conoscersi e a riconoscere appunto tutti i rumori del mondo".

_________________
Dolce è il rumore dei tuoi silenzi..
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MessaggioInviato: Gio Feb 12, 2009 2:27 pm    Oggetto: Adv



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